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viernes

▼ REVIEWS

Alle dame del castello piace molto fare quello

Komm, liebe maid und mache IMDb


Año: 1969 (Alemania)
Director: Josef Zacher
Interpretes: Sieghardt Rupp, Michaela May, Angelica Ott, Gustav Knuth, Edwige Fenech, Walter Buschhoff, Caterina Alt, Frances Fair, Sissy Löwinger, Ivan Nesbitt.

ITALIANO

La collana Cult edita da Mosaico Media ha colmato un vuoto importante nella conoscenza di primi film tedeschi di Edwige Fenech, in merito ai quali si è favoleggiato molto sul presunto contenuto semipornografico. La collana di dvd si intitola I primi film di Edwige Fenech e si ripromette di editare anche altri lavori come Desideri e voglie pazze di tre insaziabili ragazze di Joseph Zachar (1967), Susanna e i suoi dolci vizi alla corte del re e Il trionfo della casta Susanna, realizzati da F. Legrand nel 1968. Per il momento è uscito solo Alle dame del castello piace molto fare quello e la cura dell’edizione non è delle migliori, basti pensare che la copertina riporta un titolo errato: Alle dame del castello piace fare solo quello. I contenuti extra sono inesistenti, solo un’inutile selezione di scene e niente più, davvero poco per un appassionato della bella Edwige. Il film è del tedesco Joseph Zachar che si avvale del montatore Traude Krappl-Maas e del soggettista - sceneggiatore Kurt Nachmann, per la fotografia ci pensa Kurt Junek, le divertenti musiche originali sono di Claude Alzner. Il titolo originale del film è Komm, liebe maid und mache e vede la bella Edwige Fenech, comprimaria di lusso, dividere la scena con Sieghardt Rupp, Michaela May, Angelica Ott, Gustav Knuth e Mathilde Schmind. La storia racconta le vicende erotiche che si svolgono all’interno di un castello tedesco ai primi dell’Ottocento. Il conte Roland e la bella quanto insoddisfatta moglie Eugénie accolgono come ospiti la disinibita Isabella, moglie in bianco di un ricco banchiere, e due avventurieri, Manuel Da Silva e la sua amante. Edwige Fenech ha il ruolo dell’amante di Manuel, ma è in crisi con lui perché viene sfruttata solo come complice per le avventure di letto. Durante la notte Isabella si concede a Da Silva e al tempo stesso riesce a ingannare il marito e ottiene l’agognato divorzio. Edwige Fenech invece se ne va con il ricco marito tradito e molla l’avventuriero Da Silva che ormai non amava più. Al castello si danno da fare un po’ tutti, pure le serve, gli stallieri e anche la giovane nipotina che legge con passione Honoré De Balzac per imparare come far innamorare un uomo. Il lieto fine è assicurato con la coppia di nobili che ritrova la felicità sessuale, Isabella che si libera del marito e la Fenech che incontra un ricco protettore.


Alle dame del castello… non è certo un gran film, però non ha niente di porno, lo definirei una farsa sboccata che si guarda con piacere se si ha la voglia di apprezzare i numerosi doppi sensi e le battutacce da caserma. Per buona parte del film i dialoghi giocano sul “cavalcare” e “montare” come sinonimi di fare l’amore, ma anche sullo “sparare proiettili” in senso sessuale, sul “centrare il bersaglio” e “sapere dove sparare”, pure perché il protagonista maschile ne parla a lungo mentre siede a cavallo di un cannone. Si tratta di un film in costume, di ambientazione ottocentesca, abbastanza curato come ricostruzione d’epoca e recitato in maniera scolastica ma non pessima. Tutti gli attori sono doppiati, ma la Fenech si distingue tra le altre interpreti femminili mostrando indubbie capacità mimiche e grande presenza erotica. Il film si ispira ai romanzi di Honoré De Balzac, lettura preferita della ragazzina in cerca di un amante e che, ai primi dell’Ottocento, erano considerate letture sconvenienti. Le parti erotiche sono abbastanza sfumate. La ragazzina si eccita pure leggendo la Bibbia e spesso la vediamo in pose equivoche di adescamento. La moglie del nobile e la sua amica se la fanno un po’ con tutti, cavalcano in pantaloni, eccitano lo stalliere, lesbicheggiano tra loro e prendono in giro il marito per via della poca virilità. Quando arriva la Fenech ne ammiriamo il seno nudo prorompente in una breve sequenza in cui indossa i pantaloni da cavallerizza. La bella attrice diventa protagonista della beffa al marito tradito e si mostra spesso nuda come lettrice erotica dei racconti di Balzac, ma anche durante una bella cavalcata onirica. Ottima la sequenza del sogno dove le tre donne cavalcano nude e la pellicola pare montata con due fotografie diverse che aumentano l’effetto dissolvenza del nudo femminile. Da citare la parte trash con un sindaco piuttosto porco intento a convincere una donna violentata che la colpa è soltanto sua perché non ha resistito. Per dimostrare la sua tesi prende in mano un ago e dice alla donna: “Prova a infilare il filo nella cruna, se ci riesci”. La donna è più furba di lui, perché prima arroventa il filo e lo rende solido, poi distrae l’uomo con qualche moina e infila lo spago nella cruna. Tornando a Edwige Fenech direi che la sua parte è molto maliziosa, da vero e proprio deus ex machina della situazione, visto che organizza tutto per portarsi a letto il ricco banchiere e sposarselo. Se paragoniamo la pellicola ad altri film del periodo possiamo dire che c’è molto nudo, ma certo non così tanto e soprattutto mai esibito senza motivo. Edwige Fenech mostra spesso il seno e la vediamo anche in un paio di rapporti sessuali subito sfumati, alternati alla scena piuttosto sensuale di una danzatrice nuda e mascherata che pesta l’uva raccolta in un tino. Forse la parte più erotica di tutto il film è quella che vede la Fenech nel granaio a seno nudo, quando un sacco si apre e i chicchi di grano le cadono sul corpo producendo un effetto malizioso molto interessante. Di per sé il film vorrebbe essere comico, pure se non sempre ci riesce, perché le battute sono spesso telefonate e scontate. Salverei solo i doppi sensi che sono ben riusciti e anche le citazioni dai romanzi di Balzac danno un po’ di spessore al film. In ogni caso sfatiamo la leggenda che Alle dame del castello… sia una pellicola porno. Edwige Fenech durante la sua lunga carriera italiana ha recitato in ruoli molto più spinti e maliziosi.. Gordiano Lupi (www.infol.it/lupi)


ESPAÑOL
La editora de films de Culto Mosaico Media ha llenado un vacio importante en el conocimiento de las primeras peliculas alemanas de Edwige Fenech, sobre todo a lo que tanto se habia contado sobre el presunto contenido semipornográfico. El dvd se hace llamar "Las primeras peliculas de Edwige Fenech" y se propone editar también otros trabajos como "Desideri e voglie pazze di tre insaziabili ragazze" de Joseph Zachar 1967, "Susanna e i suoi dolci vizi alla corte del re" y "Il trionfo della casta Susanna/ Los pecados de la casta Susana", dirigida por F. Legrand en 1968. De momento solo han editado " Alle dame del castello piace molto fare quello" pero ya el título de esta edición nos trae malas vibraciones porque realmente es erroneo y es " Alle dame del castello piace fare solo quello". Los extras son inexistentes, sólo una inútil seleccion de escenas y nada más, de verdad poca cosa para un apasionado de la bella Edwige. La pelicula es del alemán Joseph Zachar que se ayuda del montador Traude Krappl-Maas y del guionista Kurt Nachmann. La fotografía corre a cargo de Kurt Junek y la divertida y original banda sonora es de Claude Alzner. El titulo original de la pelicula es "Komm, liebe maid und mache" y es un lujo ver a la bella Edwige Fenech compartir las escenas con gente como Sieghardt Rupp, Michaela May, Angelica Ott, Gustav Knuth e Mathilde Schmind. La historia cuenta los hechos eróticos que se desarrollan dentro de un castillo alemán de principios del siglo XIX. El conde Roland y su preciosa pero insastisfecha mujer Eugénie acogen a Isabella una mujer de un rico banquero y a dos aventureros, Manuel De Silva y su amante. Edwige Fenech tiene el papel de la amante de Manuel, pero estan en crisis porque solo sirve para los trabajos sucios de cama en sus aventuras. Durante la noche Isabella se entrega a De Silva logrando engañar al marido y asi consigue el anhelado divorcio. Edwige Fenech en cambio va con el millionario marido cornudo y deja al aventurero Da Silva que ya no quiso más. El desenlace feliz esta asegurado con la pareja de aristócratas que halla la felicidad sexual, Isabella que se libra del marido y la Fenech que encuentra a un rico protector.



Alle dame del castello....no es un gran film y tampoco tiene nada de pornografía, la definiria como una pequeña farsa que se ve con placer y que solo se salva por alguno de los sugerentes actores. En buena parte de la película los diágolos juegan sobre "el cabalgar" y "montar" sinónimos clarisimos de hacer el amor, y también sobre "el disparar proyectiles" en sentido sexual, sobre "el dar en el blanco" y "saber dónde disparar". Se trata de una pelicula de constumbres con una lograda ambietación del siglo XIX y una bonita reconstrucción de la época recitada de manera escolar pero no pésima. Todos los actores son doblados, pero la Fenech se distingue entre todas las otras actrices femeninas enseñandonos sus potentes capacidades de mímica y su gran presencia erótica. El film se inspira en las novelas de Honoré De Balzac, lectura preferida de la jovencita en busca de un amante y que a principios del siglo XIX fueron consideradas lecturas poco recomendables. Las partes eróticas están bastante matizadas. La jovencita incluso se excita con la Biblia y a menudo la vemos en poses inequivocos de seducción. La mujer del aristócrata y su amiga se rien de todos, cabalgando en pantalones, excitando al caballero, practicando el lesbianismo entre ellas y tomando el pelo al marido por la poca virilidad. Cuando aparece la Fenech admiramos de lleno su seno desnudo en una breve secuencia en que viste con unos pantalones de amazona. La bella actriz se convierte en protagonista de la broma al marido traicionado y a menudo se muestra desnuda como lectora erótica de los cuentos de Balzac, pero tambien durante una bonita cabalgata onírica. Óptima la secuencia del sueño dónde las tres mujeres cabalgan desnudas y la película parece doble con dos fotografías diferentes que aumentan el efecto fundido del desnudo femenino. Citar la parte trash en el que un alcalde bastante cerdo intenta convencer a una mujer violada que la culpa es solamente de ella por no haberse resistido. Para demostrar su tesis toma en mano una aguja y le dice a la mujer: " Prueba a enhebrar el hilo en el ojo, haber si lo logras". La mujer es más lista que él, porque primero encandece el hilo y lo hace sólido, luego distrae al hombre con alguna carantoña y enhebra el hilo en el ojo. Volviendo a Edwige Fenech diría que su parte es muy maliciosa dominando completamente la situación visto que organiza todo para llevarse al rico banquero a la cama y casarse con el. Si comparamos la película a otras películas del período podemos decir que no hay mucho desnudo como en otras produciones. Edwige Fenech nos enseña a menudo sus senos y también la vemos en un par de relaciones sexuales alternando una escena de una bailarina desnuda que le pega al vino recogido de una cuba. Quizas la parte más erótica de toda la película es la que se ve a la Fenech en el granero a pecho descubierto y se habre un saco cayendole los granos sobre su cuerpo produciendo un efecto malicioso muy interesante. De por si la pelicula quiere ser cómica aunque no siempre lo logra porque los golpes son a menudo bastante previsibles. Sólo se salvaría los dobles sentidos que son bien exitosos y también las citas de las novelas de Balzac que dan un poco de espesor al film. En todo caso cambiemos la leyenda ya que Alle dame del castello. .. no es una pelicula porno. Edwige Fenech durante su larga carrera italiana ha interpretado papeles mucho más obscenos y maliciosos. Gordiano Lupi (www.infol.it/lupi)


Psychometro: ••


Traducido por: Jose Antonio Diego.

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4 Comentarios:

9.5.08 Blogger MarioBava

Siento si hay algun error en la traducción porque me ha costado bastante...Hay frases y terminos tipicos de Italia y eso es bastante complicado...De todas formas creo que ha quedado bastante bien y que mas o menos se entiende.

Un saludo desde España al gran crítico Gordiano Lupi y molte grazie por colaborar en mi humilde blog.

Jose A. Diego.

 
9.5.08 Blogger filomeno2006

Este comentario ha sido eliminado por el autor.

 
13.5.08 Blogger darkerr

Que tremenda belleza era la Fenech, hace que sus peliculas sean muy apreciables. Saludos.

 
22.8.08 Anonymous Anónimo

La ragazzina (la colegiala se enamora)

 

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